Come fare sogni lucidi: impara subito, comincia stanotte!

Come fare sogni lucidi

Cosa sono i sogni lucidi e come è possibile farli a comando? Queste sono le domande che frullano per la testa a chi ha appena scoperto il mondo dell’onironautica, ossia il mondo della navigazione nei sogni.

In pratica, parliamo di sogni in cui si è pienamente coscienti, ma non svegli. In questi momenti è possibile dirigere il sogno e generare eventi a nostro piacimento. Come è possibile vi chiederete? Semplice. I sogni lucidi si manifestano in fase REM, il momento del sonno in cui il cervello è particolarmente attivo e le onde celebrali hanno una ampiezza diversa.

In questa fase di sonno profondo, il tono muscolare e scheletrico è al minimo e si è completamente rilassati. In genere, questo fenomeno si manifesta più frequentemente tra gli adolescenti, ma con pratica ed esercizio è possibile abituare il proprio cervello a fare sogni lucidi a comando.

Il fenomeno dei sogni lucidi è ancora poco conosciuto alla massa, ma è già stato provato da diversi studi. Keith Harne nel 1978, diede prova dell’esistenza di questo fenomeno comunicando con un paziente in fase REM. Il sognatore fu in grado di rispondere alle domande dello studioso, inviando messaggi tramite il movimento oculare. Questa cosa, che normalmente non è possibile, avvalora l’esperimento condotto dai ricercatori dell’Università di Adelaide, per individuare le tecniche migliori per generare i sogni lucidi. Grazie alla partecipazione di 169 volontari, gli scienziati arrivarono alle seguenti conclusioni:

-in due settimane, soltanto il 17 per cento dei partecipanti riuscì ad avere un sogno lucido

-per avere più possibilità di successo, è meglio combinare le tecniche che andremo a elencare qui sotto

Dream signage surrounded sequins

Quali sono, dunque, le tecniche più efficaci?

Mild: induzione mnemonica del sogno lucido

Il metodo Mild, Mnemonic Induction of Lucid Dreaming, è stato teorizzato dallo psicofisiologo americano Stephen LaBerge (qui il suo libro in inglese). Il dottore ritiene che sia possibile indurre il fenomeno dei sogni lucidi con dei promemoria mentali, stabiliti già in fase di veglia.

Il sistema è molto semplice. Tutti noi facciamo promemoria mentali di continuo, dicendoci, ad esempio, di ricordarci di comprare il pane o di chiamare una certa persona. Il funzionamento qui è esattamente lo stesso: quando siete svegli, magari già dal primo pomeriggio, iniziate a farvi un appunto mentale. Ditevi più e più volte “stanotte mi sveglierò in un sogno lucido” oppure “stanotte controllerò se sto facendo un sogno lucido“. In questo modo darete un imput al vostro cervello, che cercherà di seguirlo in tutti i modi.

Wild: induzione del sogno lucido in stato di veglia

La tecnica Wild, Wake Initiated Lucid Dreams, richiede pratica, concentrazione e costanza ma può dare grandi soddisfazioni. In pratica, si tratta di imparare a rimanere immobili, lucidi e coscienti mentre pian piano il corpo si addormenta sempre più profondamente. La cosa più difficile in questo caso è proprio rimanere immobili e non cedere allo stimolo di grattarsi, di spostarsi o di aprire gli occhi. Bisogna tenere il corpo proprio come quando si è in fase REM, e cioè il più fermo possibile. Se riuscirete a ottenere un rilassamento completo, presto scivolerete nel mondo onirico pienamente coscienti.

WBTB: svegliarsi e riaddormentarsi

Il sistema WBTB, Wake Back to Bed, consiste nel puntare una sveglia circa due ore prima dell’orario abituale. Svegliatevi, ad esempio, alle cinque e pensate intensamente ai sogni lucidi. Alzatevi, distraetevi e poi tornate a letto con l’intenzione di fare un sogno lucido, magari mettendo in atto una delle tecniche di cui sopra. In questo modo, è molto più probabile che nell’ultima fase REM riuscirete nel vostro intento. Se anche non fosse lucido, un sogno normale è comunque assicurato!

CAT: alterazione del ciclo del sonno

La tecnica CAT, cycle adjustment technique, è simile alla precedente. Consiste nel modificare il proprio ciclo del sonno svegliandosi, per un periodo, 90 minuti prima del normale. A differenza della WBTB, però, in questo caso non bisogna tornare a dormire. Il procedimento va ripetuto per alcuni giorni, fino a quando il corpo non si sarà abituato a questo ritmo. Soltanto allora si potrà tornare agli stessi orari di prima, ma con uno stato d’allerta più intenso nell’ultima fase REM.

Test di realtà

Attraverso i test di realtà (da fare anche in fase di veglia) si può passare da un sogno normale a un sogno lucido. Si tratta di ripetere alcuni gesti durante il giorno, come contarsi le dita della mano o accendere e spegnere le luci, per influenzare le nostre azioni nel sonno. In questo modo, anche nei sogni ci verrà spontaneo provare a ripeterle, ottenendo, però, risultati sorprendenti!

Capita, per esempio, di contare più di cinque dita o di non riuscire a spegnere la luce, o ancora di notare che il tempo passa in maniera strana, troppo veloce. Questi sono tutti segnali che, se notati, ci faranno prendere coscienza durante il sogno, permettendoci così di restare lucidi.

Guida per fare sogni lucidi

I sogni lucidi sono pericolosi?

I sogni lucidi non sono pericolosi in quanto, anche se molto vividi e intensi, sono solo immagini generate dalla nostra mente. L’unico fenomeno che potrebbe prendere alla sprovvista i meno esperti è quello delle allucinazioni e delle paralisi ipnagogiche. Si tratta di immagini rielaborate nella nostra mente, che a tratti possono essere anche assurde o spaventose. In realtà, però, durano solo pochi istanti e non rappresentano alcun pericolo per chi sogna. Il fenomeno si manifesta nel passaggio tra la fase di veglia e il sogno, perciò è importante mantenere la calma e razionalizzare ciò che si vede e si sente.

In ogni caso, se avete paura di incorrere in entità negative, vere o false che siano, ecco 6 modi per proteggervi.

Come fare sogni lucidi: i consigli finali

Tutti sogniamo ogni notte, ma al risveglio molte persone non ricordano assolutamente nulla. Per abituarsi a ricordare i sogni è importantissimo stimolare il cervello durante il giorno, stabilendo azioni che inducono il sogno lucido (come guardarsi le mani) o stabilendo che cosa sognare. Dirsi ad esempio “stanotte voglio sognare di andare al mare“, è un’azione tanto semplice quanto efficace, perché la mente, anche nel suo subconscio, tende a seguire le indicazioni date.

Altrettanto importante è tenere un diario dei sogni, da compilare ogni mattina appena svegli per ricordare tutti i particolari. Fatelo diventare un rito e vedrete che sognare vi riuscirà sempre più facile. Con il quaderno dei sogni potrete analizzare particolari ricorrenti, situazioni e immagini che si ripresentano più volte, anche in chiave rielaborata.

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